Vesti la giubba!

Jean-Antoine Watteau (1684-1721), Mezzetin, c. 1718-1720. Nova York, Metropolitan Museum of Art.


Vesti la giubba!
Recitar! Mentre preso dal delirio,
non so più quel che dico,
e quel che faccio!
Eppur è d’uopo, sforzati!
Bah! Sei tu forse un uom?
Tu se’ Pagliaccio!


Vesti la giubba,
e la faccia infarina.
La gente paga, e rider vuole qua.
E se Arlecchin t’invola Colombina,
ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto
in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor, Ah!


Ridi, Pagliaccio,
sul tuo amore infranto!
Ridi del duol, che t’avvelena il cor!
Ruggero Leoncavallo (1857-1919), Pagliacci (1892).
Luciano Pavarotti (1935-2007):
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Anuncis

Una furtiva lagrima

Richard Avedon (1923-2004), Marilyn Monroe, 1957.

Una furtiva lagrima
negli occhi suoi spuntò:
Quelle festose giovani
invidiar sembrò.
Che più cercando io vò?
Che più cercando io vò?
M’ama! Sì, mama, lo vedo. Lo vedo.
Un solo istante i palpiti
del suo bel cor sentir!
I miei sospir, confondere
per poco a’ suoi sospir!
I palpiti, i palpiti sentir,
confondere i miei coi suoi sospir…
Cielo! Si può morir!
Di più non chiedo, non chiedo.
Ah, cielo! Si può, Si può morir
Di più non chiedo, non chiedo.
Si può morir, Si può morir damor.

Gaetano Donizetti (1797-1848), L’elisir d’amore, 1832, act. II, esc. VII.